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Contesto
Dall'analisi
del sistema socio economico della Regione Veneto sono state rilevate
delle criticità che impediscono un sano e sostenibile sviluppo
imprenditoriale del Terzo Settore. In particolare dai dati raccolti
da Unioncamere (rapporto n. 2/2003) emergono per le imprese sociali
del Veneto alcuni fattori critici: accresciuta incertezza delle
entrate pubbliche, incapacità di penetrazione nel mercato
imprenditoriale, difficoltà di accesso al credito finanziario,
aumentata concorrenza di altre organizzazioni del Terzo Settore,
incapacità di essere concorrenti su altri mercati.
Altro dato emerso è che i sistemi locali, le imprese sociali
e le imprese profit, anche quando assumono forme altamente organizzate
sotto il profilo tecnico-produttivo, sono in realtà formazioni
che faticano dal punto di vista gestionale a ideare e progettare
i cambiamenti e organizzare il consenso e le risorse necessarie
per realizzarli. Inoltre, il Terzo Settore fatica a rinnovarsi e
a riposizionarsi sul mercato per essere in grado di occupare nuove
nicchie. L'economia globale, mettendo in concorrenza i diversi sistemi
locali, i sistemi produttivi e, tra loro, le imprese sociali e le
imprese profit, induce ad un drammatico bisogno di porsi e di progettare
obiettivi a medio e lungo tempo per cercare di rimanere sul mercato
anche in termini competitivi. È evidente una situazione
socioeconomica di profonda trasformazione e di crisi che è
stata ulteriormente analizzata con alcuni attori privilegiati e,
dal confronto partecipato, si è rilevato che uno degli strumenti
possibili per affrontare competitivamente l'attuale debolezza economica
che penalizza in particolare le imprese sociali, è sviluppare
nuovi mercati nel settore ambientale, quasi del tutto assente come
bacino di mercato per il sistema cooperativistico nel Veneto.
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